X Movimento – Frankenstein

X Movimento – Frankenstein

Arrevuoto – teatro e pedagogia- giunge al suo 10° anno di vita, il più tondo dei compleanni, e lo festeggia con un’altra rocambolesca avventura vissuta da adolescenti ed educatori nelle periferie e nel centro di questa città-metropoli così poco generosa con le ultime generazioni e con gli ultimi della scala sociale.
Nei mesi passati gli adolescenti napoletani hanno contato tante, troppe tragedie e, alle solite occasioni e risorse giovanili sprecate dalla collettività, si sono aggiunte quelle che ci hanno fatto piangere e addolorare.
Chi sono questi giovani che sembrano esistere solo per riempire le pagine di cronaca o quelle della denuncia sociale? Li conosciamo davvero?
Ciò che sappiamo di loro (e di noi attraverso di loro) è reale? Chi sono dalle periferie e dalle banlieues, dalla linee di confine europee e da quelle della nostra immaginazione e della nostra conoscenza, chi sono e perché sarebbero dei mostri? Cosa chiedono questi mostri poveri, diversi, stranieri, apolidi e perché vengono a noi?
Su queste domande e su tali riflessioni metteremo in scena il nostro “Frankenstein o il bisogno d’amore” secondo il nostro metodo di connessione tra gruppi di adolescenti in uno spettacolo a regia collettiva.

Cercando sempre di andare al passo della realtà con il nostro progetto, ascoltando e fiutando per sentire cosa brucia nell’aria e capire quale dente battere affinché ci si risvegli (dal sonno della ragione) per questo decimo anniversario abbiamo scelto di lavorare ispirandoci al Frankenstein di Mary Shelley, riportando la storia alla sua versione originale e lasciando da parte la riduzione che ne venne fatta per il cinema e che è quella più nota al pubblico. Frankenstein è ciò che ci spaventa perché lo vediamo descritto solo nell’ombra o nelle tinte fosche, quello che la versione del Potere ci descrive dal suo punto di vista, quello che ci fa paura perché non lo conosciamo.
E’ forse solo un mostro apparente che va in giro in cerca di aiuto e che vuole imparare a vivere ed è angosciato dal peso di ciò che avverte come una colpa: la propria diversità. Un mostro che ci rende infelici perché noi abbiamo reso lui infelice, giocando con i sentimenti e con le identità.
Dobbiamo conoscere Frankenstein per capire le sue ragioni e poter trovare insieme a lui delle soluzioni. Come ogni anno saranno i ragazzi di Arrevuoto a dare vita e parole al testo propostogli e, guidati dai registi e dagli educatori, infiammati dalla musica, metteranno in scena il loro Frankenstein, un mostro che certamente siamo stati noi tutti a creare e quindi preparatevi…. Frankenstein è tornato, per cercare i suoi veri genitori!